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Esodati – Prime lettere di salvaguardia

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Esodati, arrivano le prime lettere di salvaguardia.

Un primo sospiro di sollievo per molti pensionandi. Dai primi di Febbraio l’Inps ha iniziato infatti a spedire le lettere di salvaguardia ad una parte dei 65mila lavoratori salvaguardati con il primo decreto del Giugno 2012. Per loro la pensione con le vecchie regole sarà sicura. Tanto che l’Inps, in un comunicato diffuso l’altro giorno, li chiama “salvaguardati”.
Ma i problemi degli ex lavoratori non sono finiti perchè la lettera preannuncia una successiva ulteriore comunicazione che indicherà la data di decorrenza della pensione. “Ci arrivano ancora centinaia di richieste di informazioni – spiega Bruno Ferrante del patronato Inca – di persone preoccupate che hanno ricevuto la lettera ma ancora non hanno avuto l’assegno di liquidazione. Noi però non possiamo fare nulla. E’ l’Inps che dovrà fornire ulteriori dettagli”. Però questi lavoratori devono stare tranquilli: «Le lettere che stanno arrivando in questi giorni ai primi lavoratori oggetto della salvaguardia – spiega il direttore generale dell’Inps Mauro Nori in un comunicato – certificano il loro diritto alla pensione».
Ai patronati intanto prosegue la ressa per verificare le posizioni di tutti i lavoratori. Solo una minima parte potrà concretamente mantenere le vecchie regole di pensionamento. “Le attuali leggi salvaguardano 130 mila persone, una cifra irrisoria rispetto alle richieste che abbiamo ricevuto in questo primo anno. Solo il 30% – spiega Bruno Ferrante – di coloro che si sono rivolti ai nostri uffici potranno sperare di andare in pensione con le vecchie norme. Moltissimi lavoratori si troveranno senza tutele a meno che il nuovo governo non intervenga nuovamente sulla situazione.”
Chi riceve la comunicazione – Solo una parte dei 65mila salvaguardati stanno ricevendo la tanto attesa comunicazione che sancisce il loro diritto alla pensione. Secondo il messaggio Inps numero 2526 dell’8 Febbraio 2013 le lettere sono in prima battuta inviate, in esito alla graduale definizione delle relative posizioni, ai lavoratori appartenenti alle seguenti categorie:

  • lavoratori collocati in mobilità ordinaria sulla base di accordi sindacali stipulati anteriormente al 4 dicembre 2011, cessati dall’attività lavorativa entro il 4 dicembre 2011, che perfezionano i requisiti per il pensionamento, secondo le disposizioni vigenti prima del 6 dicembre 2011, entro il periodo di fruizione della mobilità;
  • lavoratori collocati in mobilità lunga per effetto di accordi collettivi stipulati entro il 4 dicembre 2011, cessati dall’attività lavorativa entro il 4 dicembre 2011;
  • titolari di prestazione straordinaria a carico dei fondi di solidarietà di settore alla data del 4 dicembre 2011;
  • lavoratori autorizzati alla prosecuzione volontaria della contribuzione antecedentemente alla data del 4 dicembre 2011, che non abbiano ripreso attività lavorativa successivamente a detta autorizzazione, in possesso di almeno un contributo volontario accreditato o accreditabile alla data del 6 dicembre 2011, che perfezionano i requisiti utili a comportare la decorrenza del trattamento pensionistico entro il 6 dicembre 2013, secondo le disposizioni vigenti prima del 6 dicembre 2011.

Chi attende ancora – Dovranno invece attendere ancora i titolari di prestazione straordinaria a carico dei fondi di solidarietà di settore da data successiva al 4 dicembre 2011 sulla base di accordi collettivi stipulati entro il 4 dicembre 2011, per i quali l’accesso alla prestazione è stato autorizzato dall’Inps, a condizione che rimanessero a carico dei Fondi fino al compimento di 62 anni di età, ancorché, maturino prima del compimento della predetta età i requisiti per l’accesso al pensionamento previsti dalla normativa vigente prima del 6 dicembre 2011. Per questi la comunicazione sarà inviata al termine della ulteriore trattazione da parte delle procedure di monitoraggio.
Per quanto riguarda i lavoratori tenuti alla presentazione delle domande alle Direzioni territoriali del lavoro, la comunicazione sarà inoltrata, non appena completata la lavorazione dei provvedimenti di accoglimento ricevuti dalle competenti Direzioni territoriali del lavoro.
Con riferimento in particolare ai lavoratori iscritti presso la gestione ex Ipost, ex Inpdai, Fondo Ferrovie dello Stato, ecc., è in corso di rilascio una apposita procedura per la gestione delle relative comunicazioni.
Esclusi poi da questa prima tranche tutti i lavoratori in cassa integrazione: loro rientreranno nella seconda tranche di esodati salvaguardati, il cui decreto attuativo è stato pubblicato nei giorni scorsi sulla gazzetta ufficiale.
Leggi l’articolo da businessvox.it

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Discussione

2 pensieri su “Esodati – Prime lettere di salvaguardia

  1. Quando arriveranno le prime lettere di salvaguardia di chi ha avuto il riconoscimento dei 55000 a maggio 2013

    Pubblicato da palmerino agostino | 20 settembre 2013, 17:34
    • Buongiorno, è la lettera inviata dall’Inps che certifica il riconoscimento di salvaguardato. Riguardo i 55000 non risulta che Inps abbia ancora inviato lettere di salvaguardia.
      Claudio Busi

      Pubblicato da Claudio | 23 settembre 2013, 17:14

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