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Intesa San Paolo, scioperi

ISPF Neos – Verso lo sciopero del 31 ottobre

Ci sembra utile illustravi le ragioni della proclamazione dello sciopero generale di categoria, in attesa di poterle condividere in occasione dell’ assemblea.
ABI, poco prima della pausa estiva, per conto delle Banche, ha chiesto al Governo di intervenire a sostegno delle attività di credito non sufficientemente remunerative ed il 16 Settembre ha formalizzato alle Organizzazioni Sindacali la disdetta del CCNL, con 10 mesi d’anticipo ed in modo unilaterale.
Il Gruppo Intesa Sanpaolo, con Francesco Micheli, è a capo della delegazione ABI che ha disdettato il Contratto Nazionale dei Bancari.
Le motivazioni addotte da ABI in merito alla disdetta riguardano:
• la criticità della gestione degli addetti in eccedenza nel settore che crescono progressivamente a causa della riduzione dei volumi e delle attività produttive;
• l’eccessiva incidenza dei costi degli aumenti tabellari derivanti dal rinnovo contrattuale che andranno a regime a partire da luglio 2014;
• la presenza di livelli retributivi e di un costo del lavoro nel settore del credito ben al di sopra degli altri settori nazionali e della media europea;
• la presenza di notevoli sofferenze e crediti avariati che impongono l’ utilizzo delle risorse economiche per ricapitalizzazione e accantonamenti.
Per superare le difficoltà in cui versa il settore del credito ABI ha elaborato la sua ricetta:
1. modulare opportunamente gli orari di lavoro in base alle esigenze produttive delle singole aziende;
2. riqualificare il personale, laddove possibile, data la marcata resistenza al cambiamento del personale del credito dovuta anche all’elevata presenza di lavoratori anziani, scarsamente motivati e con retribuzioni elevate
3. accrescere la mobilità territoriale per sfruttare maggiormente gli impianti produttivi;
4. intervenire sugli inquadramenti per renderli più funzionali all’Organizzazione mediante il blocco dei percorsi di carriera e l’abbandono di ogni forma residua di automatismo;
5. moderare i salari;
6. proseguire nella riduzione dei costi anche attraverso la diminuzione degli organici con l’introduzione di provvedimenti drastici quali: il sussidio di disoccupazione con i licenziamenti, la solidarietà difensiva obbligatoria per la salvaguardia del posto di lavoro e l’applicazione della legge 223 sui licenziamenti collettivi;
7. bloccare la contrattazione aziendale o di gruppo a favore della contrattazione di prossimità: ciò consentirebbe di operare in deroga alla legge e alla contrattazione collettiva e permetterebbe alle singole aziende di fare accordi diversificati anche con la firma di una sola sigla sindacale rappresentativa.
Da una parte abbiamo le richieste di ABI che ribaltano sui lavoratori e le lavoratrici le problematiche della crisi e dall’altra rimangono sempre le esorbitanti e scandalose somme di denaro erogate alla classe dirigenziale delle Banche rappresentate in ABI, non ultima la liquidazione di Enrico Tommaso Cucchiani, che per aver ricoperto la carica di CEO nel nostro Gruppo per soli 21 mesi, prenderà 7 milioni di euro tra compensi e buon uscita.
La scelta è nostra: siamo disposti a subire il ricatto dell’occupazione o vogliamo reagire usando l’unico strumento democratico a nostra disposizione, lo SCIOPERO? Riteniamo che non sia un problema che ci potrà toccare la diminuzione degli organici nel settore, la rimodulazione dell’ orario di lavoro, la moderazione dei salari e gli interventi sugli inquadramenti?
E’ opportuno ricordare, l’abbiamo sperimentato sulla nostra pelle e non possiamo dimenticarcelo, che la nostra Azienda ha ancora una procedura di esuberi aperta, in attesa di verifiche da parte di Capogruppo.
E’ necessario respingere la provocazione di ABI mostrando una categoria di Lavoratori e Lavoratrici uniti e pronti a rigettare l’ attacco volto a dissolvere le tutele contrattuali e le sicurezze che la nostra categoria ha conquistato sinora.
L’invito è di partecipare alle assemblee preparatorie che verranno convocate, a partire dal 15 ottobre, su tutti i territori unitamente alle altre sigle sindacali, per portare le vostre riflessioni e le vostre proposte.
R.S.A. INTESA SANPAOLO PERSONAL FINANCE
DIRCREDITO,FABI,FISAC/CGIL
R.S.A NEOS FINANCE
FABI

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