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Alluvione Bassa Modenese: Comunicato Unicredit Emilia Romagna

L’alluvione che ha colpito il modenese è un disastro che arriva in un momento difficilissimo per un territorio già alle prese con le difficoltà di una ricostruzione post sisma che procede troppo lentamente e che affronta scadenze fondamentali per la vita della comunità: il 31 gennaio, infatti,
scadono i termini per la prenotazione telematica del contributo alla ricostruzione: migliaia di famiglie ancora non lo hanno ancora fatto e migliaia oggi sono impossibilitate a farlo. Sempre a gennaio è ripartito il pagamento dei mutui sugli immobili inagibili a causa del sisma. Questo disastro, ovviamente, non fa altro che aggravare una situazione già di per sé altamente critica per la popolazione, per le aziende e per l’agricoltura.
A 5 giorni dal disastro la situazione è ancora critica ed il deflusso delle acque complicato. Le Agenzie di Bastiglia e Bomporto sono inagibili mentre quella di Camposanto chiusa per precauzione è stata regolarmente riaperta. Fortunatamente non abbiamo ricevuto segnalazioni di
difficoltà da parte dei colleghi ma invitiamo a segnalarci comunque ogni problematica (anche semplicemente dovuta a stress). L’Azienda, infatti, si è resa disponibile ad attivarsi (come già fatto per il sisma) a concedere permessi retribuiti straordinari e/o finanziamenti per far fronte alle
prime ed urgenti esigenze ed in ogni caso a mettere a disposizione dei colleghi che dovessero averne bisogno tutte le misure organizzative e di solidarietà predisposte per il terremoto.
Il tessuto produttivo del territorio è già fortemente provato, così come ora lo sarà l’agricoltura. Le difficoltà economiche della popolazione sono evidenti e pertanto riteniamo che in questo contesto di emergenza servano subito alcuni provvedimenti urgenti e indispensabili:
– sospensione di ogni scadenza collegata alla ricostruzione post sisma;
– un provvedimento legislativo per il blocco volontario e senza interessi dei mutui sugli immobili inagibili a causa del sisma e dell’alluvione (e qui sia l’ABI che Unicredit potrebbero già in autonomia agire per dare respiro alle famiglie);
– sospensione di ogni scadenza fiscale;
– attivazione immediata degli ammortizzatori sociali per tutelare chi oggi non può recarsi al lavoro.
Chiediamo, infine, che la recrudescenza delle pressioni commerciali alla quale stiamo assistendo si interrompa immediatamente. Perché se le pressioni commerciali son già in assoluto inaccettabili diventano vergognose se fatte ricadere su colleghi che nulla in più potrebbero considerando quanto il territorio ha vissuto in questi due anni (e non solo quello modenese).
Coordinamento Fisac CGIL Unicredit Emilia Romagna

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